Extra
Formula abbonamento
La Buona Notizia
La Buona Notizia
Spazio scuola
Scarica dai link qui sotto i pdf delle guide ai libri di Valerio Bocci.

LE PARABOLE SPIEGATE AI RAGAZZI

Scarica tutta la guida

I DONI DELLO SPIRITO SANTO SPIEGATI AI RAGAZZI

Introduzione
DONI

LE BEATITUDINI SPIEGATE AI RAGAZZI

Introduzione
BEATITUDINI

10 COMANDAMENTI SPIEGATI AI RAGAZZI
10 COMANDAMENTI

GUIDA ALLA LETTURA DELLE MEMORIE DELL'ORATORIO

Scarica tutta la guida
Guida Memorie

GUIDA ALLA LETTURA DI CHE RAGAZZI!

Scarica tutta la guida
Guida Che ragazzi
chiudi_box
01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 01 02 03 04 05 06 07 08 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10

“Popolari” a ogni costo

Fino a poco tempo fa il timore di beccarsi un voto insufficiente era al top tra gli incubi degli studenti. Un quattro in un compito di matematica o di italiano era la peggiore delle vergogne: ritrovarsi sommersi dagli sfottò dei compagni di classe faceva scattare automaticamente la voglia di riscatto alla prossima prova in classe, dandoci sotto a più non posso.
 
Oggi il timore di passare per asini è acqua passata. Al primo posto nelle paure degli studenti c’è il terrore di non essere accettati tra i propri compagni di classe. popolariNiente più nottate sui libri o ripetizioni a raffica per riconquistare una sufficienza, ma ore e ore in giro al centro commerciale a caccia dell’ultimo smartphone o abito alla moda. Obiettivo: raggiungere l’approvazione dei compagni. Essere “di successo”, insomma. Costi quel che costi.
 
A dipingere questo quadro è un recente studio dell’Università di Chicago sui teenager americani ed europei, compresi gli italiani. Secondo gli esperti, i ragazzi si auto-distinguono tra popular (popolari) o loser (perdenti).
 
La maggior parte degli studenti dichiara che scervellarsi sui libri non è così importante, poiché per avere successo è necessario saper dimostrare ai propri coetanei di essere cool. Tipi tosti, insomma.
 
La classe, dunque, si è trasformata in una passerella, dove mettersi in luce il più possibile. E in taluni casi lo studio diventa addirittura un ostacolo alla propria… scalata verso la “popolarità”. Un fenomeno non certo nuovo, ma che negli ultimi tempi è balzato a livelli impressionanti. Soprattutto nel nostro Paese.
 

Modelli irraggiungibili

Ad alimentare questa convinzione ci pensano i mass-media, in particolar modo i modelli imposti dalla pubblicità. Per essere accettati dal gruppo dei compagni, è fondamentale assomigliare alle foto patinate di ragazze e ragazzi magrissimi, bellissimi e super-griffati presenti sulle riviste o sui cartelloni in giro per la città.
 
popolariUn obiettivo impossibile, oltre che sbagliato, visto che a creare i miti ci pensano i maghi di Photoshop, capaci di trasformare il più brutto dei brutti in un principe. Racconta Marco, studente di scuola media: «La mattina dedico almeno mezzora per pettinarmi, lavarmi e vestirmi. Lo faccio dopo che alcuni compagni mi avevano preso in giro per i miei capelli e per gli abiti, considerati fuori moda. Per me è una perdita di tempo, ma se non lo faccio rischio di non essere invitato alle feste o a giocare a pallone».
 
Se non bastasse, negli ultimi cinque anni a rincarare la dose ci hanno pensato i “social network”. Nel mondo della rete il valore di una persona è misurato dal numero di “amici” e dai “mi piace” lasciati a ogni post. Senza distinzione tra virtuale e reale.
 
Sono sempre più frequenti le gare on line per accaparrarsi più amici possibili, così da vincere la sfida del più cliccato. Anche se molti iscritti sono solo ragazzi visti una volta di sfuggita o semplicemente “amici di amici”.
 
«Molte mie compagne di classe – racconta Martina, 13 anni – sul loro profilo Facebook mettono una foto dove appaiono truccatissime e all’ultimo grido. Così ricevono decine di richieste di amicizia da tizi che non hanno mai visto solo perché appaiono belle. E loro accettano quasi sempre, così da far schizzare alle stelle il numero di contatti. Io, che ho una mia foto con il mio cane, ho solo cinquanta amici, e di richieste pochissime». Non sa Martina che, con tutta probabilità, i suoi sono “amici” cui importa davvero di lei.
 
Sotto i riflettori
L’ansia che genera questo tipo di comportamento è profonda e difficile da gestire. I centri di sostegno per ragazzi in difficoltà hanno registrato un aumento vertiginoso di casi, anche gravi.
 
Inoltre sono frequenti le notizie di cronaca in cui sempre più teenager sembrano fuori controllo. È di poco tempo fa la notizia di una ragazza di Varese che, perpopolari dimostrare di essere una “tosta”, si è scolata un’intera bottiglia di vino in un’ora rischiando di rimetterci la pelle. Niente “popolarità”, ma solo un terribile spavento per genitori e amici.
 
Attenzione, però. Un po’ di colpa l’hanno non solo i mass media, ma anche un numero crescente di genitori che molto spesso inviano messaggi sbagliati ai figli. «Se i ragazzi sentono continuamente ripetere che studiare non serve a niente, che i programmi sono troppo difficili e i compiti eccessivi, è ovvio che poi affrontino lo studio con superficialità», ricorda la dott.ssa Anna Oliverio Ferraris. Insomma, come al solito ci vuole sempre la giusta misura.

 

© Francesco Finizio - Mondo Erre
 

 

Nilus
Nilus
©AGOSTINO LONGO
Nilus


Gli amici di MondoerreGli Amici di Mondoerre

  

Gli amici di Mondoerre

01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 www.scuola.elledici.org www.igiochidielio.it BimboBell www.oratoriosing.it/ www.associazionemeter.it www.tremendaonline.com www.dimensioni.org www.esemalta.com www.noivicenza.it www.davide.it 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10