"Voi fate sogni ambiziosi: successo, fama… Ma queste cose costano. Ed è esattamente qui che si comincia a pagare: con il sudore". Se domandassi a papà e mamma o a qualche parente che ha superato la quarantina chi ha pronunciato queste celebri parole, ti risponderebbero, probabilmente, senza batter ciglio: "La signorina Grant, l’insegnante di danza del telefilm
Fame - Saranno famosi, quando esorta gli allievi che frequentano le sue lezioni a non lasciarsi vincere

dalla fatica e a dare il massimo".
I loro occhi, per un istante, si velerebbero di nostalgia e tornerebbero - alla velocità supersonica dei ricordi - a un quarto di secolo fa, quando la tv era già a colori ma lo schermo non era ancora al plasma e, in attesa che inventassero i dvd e le chiavette usb, i programmi si registravano sulle videocassette.
E comincerebbero a raccontarti dozzine di particolari di quella fortunatissima serie di telefilm trasmessa da Rai Due tra il 1983 e il 1990 che inchiodò davanti al televisore milioni di teen ager.
Ora, a distanza di quasi vent’anni dall’ultimo episodio, Fame - Saranno famosi torna a vivere sul grande schermo con una storia emozionante e un castnuovo di zecca, diretto dal regista ventitreenne Kevin Tancharoen.
Un biglietto per il successo
Vista da fuori, con le sue mura imponenti e severe, la Scuola d’Arte dello Spettacolo di New York pare una montagna troppo alta da scalare. La vetta di un sogno ambizioso; una meta che più la guardi, più sembra irraggiungibile. Vista da

dentro, è tutto un
fermento di ragazzi e di ragazze. Zainetto in spalla e cuore a mille, si assiepano nei corridoi in attesa del proprio turno per esibirsi davanti alla commissione di insegnanti che deciderà chi ha abbastanza talento per frequentare la scuola e chi no.
Marco, pochi spiccioli in tasca e il sorriso di chi sa di possedere un dono speciale, e Malik, "divoratore" di mp3 con un passato difficile e un futuro tutto da inventare, allenano la voce per appropriarsi di quello stile che un giorno li consacrerà re delle discoteche e delle hit parade.
Rosie, forza di volontà incrollabile e tonnellate di pregiudizi che attendono l’occasione giusta per essere sgretolati, Kevin, sentimenti tesi come pelle di tamburo e sempre in prima linea quando c’è da dare una mano a chi è in difficoltà. E Alice, caschetto biondo e fame di imparare ogni giorno passi nuovi e nuovi stili, trascorrono ore alla sbarra per esprimere con i gesti l’anima profonda della musica.
Denise, pianista alla ricerca di se stessa e del proprio talento, e Victor, amante dei suoni contemporanei e della cultura hip hop, interrogano i tasti e le note per trovare le risposte ai propri perché. Jenny, timida e dotata di volontà d’acciaio, e Joy, l’amica che tutti vorrebbero avere, stravedono per il cinema e per il teatro e sognano di poterne vivere la magia e l’incanto. Neil, mago della telecamera e cacciatore di immagini, progetta senza sosta storie e trame per il grande schermo.
Loro sono i prescelti. A loro la commissione esaminatrice regala un biglietto di sola andata per il treno del successo. Salire sul vagone e mettersi in viaggio è tutt’altro che facile: i problemi quotidiani - come cani rognosi - sono in agguato e il rischio di montarsi la testa e di perdere la concentrazione sono dietro l’angolo.
Un piccolo esercito di aspiranti divi
Fame - Saranno famosi segna, per il regista Kevin Tancharoen il debutto sul grande schermo. "In effetti - commenta divertito - anche se divoro musica e spettacolo da quando ero ragazzo, è la prima volta che mi cimento dietro la macchina da presa. Come i gatti, credo di avere sette vite: nelle prime quattro sono stato produttore, sceneggiatore, coreografo e montatore di video musicali

per artisti del calibro di
Christina Aguilera, Jessica Simpson e gli *NSYNC.Me ne rimangono ancora due per "inventarmi" un paio di mestieri...".
Il cast è composto in gran parte da giovani attori: un piccolo esercito di aspiranti divi che - se la pellicola schizzerà al vertice del box office - rinnoverà la compilation di poster che impreziosiscono le stanze dei teen agerdi mezzo mondo.
Le ragazze potrebbero impazzire per il sorriso e l’aria da bravo ragazzo di Asher Book, che dà la voce a Marco e sta per debuttare come cantante nel gruppo V Factory. Oper i muscoli di Collins Penniè, che si è guadagnato i panni di Malik dopo aver partecipato alla serie di telefilm Law & Order e aver pubblicizzato una nota marca di profumi.
I ragazzi - invece - potrebbero rimanere affascinati dal viso acqua e sapone di Kay Panabaker che, a differenza di Jenny, è già una starper gli spettatori di Disney Channel che non si perdono una puntata di Phil dal futuro. O dalla grinta di Naturi Naughton, che musicista lo è anche quando non interpreta Denise, dal momento che ha venduto oltre un milione di copie con la band femminile 3LW e ha accompagnato in tour le Destiny’s Childe gli *NSYNC.
"Adoro il mondo dello spettacolo e i suoi talenti - conclude Tancharoen, con un sorriso - e ho realizzato Fame - Saranno famosi per un unico motivo: comunicare ai ragazzi, attraverso la musica e la poesia, che con impegno, umiltà e fatica chiunque può sperare di realizzare il proprio sogno".
LA SCHEDA
Un successo che dura da trent’anni
Il fenomeno Fame - Saranno famosi nasce sull’onda del successo dell’omonima pellicola diretta nel 1980 dal regista britannico Alan Parker. Il film narra sogni, aspirazioni e delusioni di un gruppo di studenti della Scuola d’Arte dello Spettacolo di New York.

Alcuni personaggi - come il ballerino Leroy Johnson (Gene Anthony Ray), il musicista Bruno Martelli (Lee Curreri), l’insegnante di danza Lydia Grant (Debbie Allen) e il professore di musica Benjamin Shorofsky (Albert Hague) - fanno immediatamente breccia nel cuore del pubblico, al punto che gli autori e i produttori della pellicola decidono di dare vita a
una serie televisiva che li veda protagonisti.
La serie tv debutta in America il 7 gennaio 1982 e - in Italia - l’anno seguente. I protagonisti del film di Parker vengono affiancati da nuovi personaggi, come la suonatrice di contrabbasso Julie Miller (Lori Singer), l’attrice Doris Schwartz (Valerie Landsburg), la ballerina e cantante Coco Hernandez (Erica Gimpel) e l’insegnante di letteratura Elizabeth Sherwood (Carol Mayo Jenkins). Il gradimento e l’affetto dei telespettatori convince i produttori a finanziare ben sei stagioni di telefilm, per un totale di 136 episodi da 46 minuti l’uno.
Nel 1989 viene realizzato anche un musical, che percorre gli Stati Uniti e viene rappresentato in decine di nazioni in tutto il mondo. L’anteprima nazionale, in Italia, avviene il 18 settembre 2003 al Teatro Fraschini di Pavia.
©Mondo Erre - Carlo Tagliani