01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 01 02 03 04 05 06 07 08 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10

L’unificazione delle Coree

Parlare delle Olimpiadi invernali credo sia un modo bene augurante di aprire il 2018. In sostanza, toccare il tema che ha sempre ispirato di più questa rubrica, e cioè la capacità dello sport, con la stessa essenza pacifica e “disarmante” (Sermig) del Cristianesimo, di abbattere barriere.

Pensate, a livello politico, proprio alle Olimpiadi, alla fine vincitrici su tutti i boicottaggi.

A livello religioso, ad un pallone, in grado di far giocare i bambini israeliani e palestinesi.

A livello razziale, alle squadre di ogni disciplina, che mettono insieme bianchi e neri.

A livello sociale, lo sport, che entra su territori monopolizzati dalla mafia. COREA

Dialogo aperto

Ebbene, anche stavolta, se da una parte le Olimpiadi di Seul non possono che prendere atto del doping di Stato della Russia, ma senza escludere i russi puliti, dall’altra danno vita ad un altro prodigio diplomatico, tipo il riavvicinamento fra USA e Cina, nel secolo scorso, tramite il ping pong.

Gli emissari di Corea del Nord e Corea del Sud si sono incontrati, per la prima volta, ad un mese esatto dall’inizio dei Giochi.

Ciò è accaduto al confine fra i due Paesi, dove nel 1953 venne firmato l’armistizio, in seguito ad una guerra di tre anni, con quasi tre milioni di morti.

Ultimamente, l’atteggiamento bellicoso e delirante di Kim Jong-un, leader supremo della Corea del Nord, aveva indotto a maledire il giorno in cui era stata designata la nazione confinante di uno Stato pericolosissimo come sede dei Cinque Cerchi.

Ora, miracolosamente, questa scelta diventa una opportunità, perché il desiderio della Corea del Nord di partecipare, con i suoi atleti, addirittura in una rappresentativa unica, apre un canale di dialogo, fino a poche settimane fa, fuori della portata della diplomazia mondiale.

E lo sport, ancora una volta, secondo papa Francesco “costruttore di una cultura di incontro tra tutti per un mondo di pace”, ne è l’artefice.

LA SCHEDA
Due Paesi, un solo popolo

La divisione tra Corea del Nord e Corea del Sud risale alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la sconfitta del Giappone, che aveva invaso l’intera penisola coreana, il territorio viene diviso in due zone: una occupata dagli Stati Uniti, l’altra dalla Russia.

I due sistemi sono opposti tra loro: capitalista il primo, comunista il secondo. Presto scoppia la cosiddetta Guerra di Corea: nel 1950 il Sud invade il Nord. Entrano in campo altre Nazioni a supporto di una o dell’altra parte. Tre anni dopo cessano le ostilità: il risultato è la frattura della penisola all’altezza del 38° parallelo, così replicas relojes come la conosciamo ancora oggi.

Seguitemi nel Nesti channel: http://www.carlonesti.it.

©Mondo Erre - Carlo Nesti

 
 
 
Nilus
Nilus
©AGOSTINO LONGO
Nilus


Gli amici di MondoerreGli Amici di Mondoerre

  

Gli amici di Mondoerre

01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 www.scuola.elledici.org www.igiochidielio.it BimboBell www.oratoriosing.it/ www.associazionemeter.it www.tremendaonline.com www.dimensioni.org www.esemalta.com www.noivicenza.it www.davide.it 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10